Parliamone Insieme › Guida ai Diritti

FAQ – Amministratore di sostegno​

Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026

Serve sempre un avvocato per fare la richiesta?

Non sempre. In molti casi la domanda può essere presentata direttamente dai familiari o dalla persona interessata presso il giudice tutelare.

Un genitore può diventare amministratore di sostegno?

Sì. Molto spesso viene nominato un familiare, come un genitore, un fratello o una sorella.

La persona perde tutti i diritti?

No. L’amministrazione di sostegno nasce per aiutare la persona rispettandone il più possibile autonomia, volontà e capacità decisionali.

L’amministratore può decidere tutto da solo?

No. I compiti dell’amministratore vengono stabiliti dal giudice e devono rispettare i bisogni e l’interesse della persona.

Quanto dura l’amministrazione di sostegno?

Può essere temporanea oppure stabile nel tempo, a seconda della situazione della persona.

Chi controlla l’operato dell’amministratore?

L’attività dell’amministratore di sostegno viene controllata dal giudice tutelare.

L’amministratore può gestire soldi e beni?

Sì, se il giudice lo prevede nel decreto di nomina.

La persona può esprimere la propria opinione?

Sì. La volontà e i desideri della persona devono essere ascoltati e rispettati il più possibile.

Qual è la differenza tra amministratore di sostegno e interdizione?

L’amministrazione di sostegno è generalmente uno strumento più flessibile e meno limitante rispetto all’interdizione.

A chi posso chiedere informazioni?

È possibile rivolgersi a:
– Tribunale
– Servizi sociali
– Avvocati
– Associazioni
– Lo sportello PARLIAMONE INSIEME

L’amministratore di sostegno è uno strumento pensato per aiutare e proteggere la persona rispettandone dignità e diritti.