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Amministratore di sostegno
Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026
L’amministratore di sostegno è una figura prevista dalla legge per aiutare una persona che può avere difficoltà nella gestione di aspetti personali, economici o amministrativi della propria vita.
COS’È L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
È una figura nominata dal giudice per sostenere la persona nelle situazioni in cui ha bisogno di aiuto nella gestione di alcuni aspetti della vita quotidiana.
QUANDO PUÒ SERVIRE
Può essere utile quando una persona incontra difficoltà:
– Nella gestione economica
– Nelle pratiche amministrative
– Nelle decisioni sanitarie
– Nella tutela dei propri diritti
CHI PUÒ RICHIEDERLO
La richiesta può essere presentata:
– Dalla persona interessata
– Dai familiari
– Dai servizi sociali
– Dal tutore o curatore
– Dal pubblico ministero
CHI NOMINA L’AMMINISTRATORE
La nomina viene effettuata dal giudice tutelare del Tribunale competente.
CHI PUÒ DIVENTARE AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
Spesso viene nominato un familiare.
In alcuni casi può essere nominata un’altra persona ritenuta idonea dal giudice.
COSA PUÒ FARE
I compiti vengono stabiliti dal giudice e possono riguardare:
– Gestione economica
– Pratiche amministrative
– Tutela dei diritti
– Supporto nelle decisioni importanti
NON SIGNIFICA TOGLIERE DIGNITÀ O DIRITTI
L’amministratore di sostegno nasce per aiutare la persona, rispettandone il più possibile autonomia, volontà e capacità decisionali.
DIFFERENZA TRA AMMINISTRATORE, TUTELA E INTERDIZIONE
L’amministrazione di sostegno è generalmente uno strumento più flessibile e meno limitante rispetto all’interdizione.
A CHI RIVOLGERSI
Per informazioni e orientamento è possibile rivolgersi a:
– Tribunale
– Servizi sociali
– Avvocati
– Associazioni ed ETS
– SPORTELLO PARLIAMONE INSIEME
DOMANDE FREQUENTI
L’amministratore di sostegno è uno strumento pensato per proteggere la persona rispettandone dignità, bisogni e autonomia.
